"Venezia è un faro di speranza per ciò che può accadere quando i vicini si sostengono a vicenda e condividono la responsabilità di custodire la propria CASA per le generazioni future."
Emilia Kabakov
DIARIO VENEZIANO
EMILIA KABAKOV
Dal 9 maggio – al 28 giugno 2026
Ca’ Tron Santa Croce 1957, Venezia
EMILIA KABAKOV
In contemporanea alla 61. Biennale Arte 2026, Emilia Kabakov porta a Venezia Diario veneziano, un’opera monumentale e partecipata concepita insieme al marito Ilya Kabakov (1933–2023), a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Giulia Abate. La mostra, patrocinata dal Comune di Venezia, trasforma il piano nobile di Ca’ Tron — storico palazzo cinquecentesco sul Canal Grande, sede dell’Università Iuav — in un grande dispositivo narrativo corale.
Circa 500 abitanti della città metropolitana saranno invitati a scrivere una pagina del diario e a donare un oggetto simbolico: frammenti di vite, memorie e speranze che compongono un autoritratto stratificato della città. Bambini, anziani, nuovi cittadini, famiglie storiche, artisti e scrittori. Una sezione è aperta a tutti attraverso una open call pubblica. Fedele alla poetica delle installazioni totali dei Kabakov — ambienti immersivi dove il personale diventa universale — il progetto non racconta Venezia dall’esterno: la fa parlare in prima persona.
Ilya ed Emilia Kabakov sono tra i protagonisti assoluti dell’arte contemporanea internazionale, con opere nelle collezioni di Centre Pompidou, Tate Modern, MoMA, MAXXI ed Ermitage. ArtNews li ha inclusi tra i dieci artisti viventi più influenti al mondo. Dopo la scomparsa di Ilya nel 2023, Emilia porta avanti i progetti concepiti insieme, mantenendo viva una delle ricerche più significative della seconda metà del Novecento.