JAGO TRA I PIU AFFERMATI SCULTORI ITALIANI CONTEMPORANEI , PRESENTA PRESSO IL SUGGESTIVO SCENARIO DEL TEATRO ANTICO DI TAORMINA LA MOSTRA “Gesti scolpiti" mettendo in dialogo quattro opere.

GESTI SCOLPITI
JAGO AL PARCO ARCHEOLOGICO DI TAORMINA

Dal 03.09.2O25 al 03.05.2026
Jago al Teatro Antico di Taormina

 

Dal lunedì alla domenica
Intero 16 € - Ridotto 9€

Jago

Jago

JAGO (Frosinone, 1987) è uno scultore italiano contemporaneo noto per l’uso del marmo e per il dialogo tra tecniche classiche e temi attuali. Dopo gli studi artistici, inizia a farsi conoscere anche grazie alla condivisione del processo creativo tramite video e social media.

A soli 24 anni espone alla 54ª Biennale di Venezia il busto in marmo di Papa Benedetto XVI, successivamente rielaborato nell’opera Habemus Hominem (2016), uno dei suoi lavori più celebri.

Dal 2016 lavora tra Italia, Cina e USA, nel 2019 è il primo artista ad inviare una scultura di marmo nello spazio con l’opera The First Baby.

Tra i suoi progetti pubblici più noti troviamo; Look Down (Napoli, 2020; poi UAE), la Pietà (Roma, 2021), Marmo Italiano (Roma, 2022), e il Jago Museum aperto nel 2023 a Napoli.

Nel 2024 esce il documentario “Jago – Into The White” (presentato al Tribeca Film Festival) e il modello in bronzo del suo David parte per un tour mondiale con la nave Amerigo Vespucci.

Nel 2025 partecipa a Expo Osaka con l’opera Apparato Circolatorio, mentre a Milano inaugura la mostra “NATURA MORTA – Jago e Caravaggio”, incentrata sul tema della caducità della vita.

COMUNICATO STAMPA

“GESTI SCOLPITI” – JAGO AL PARCO ARCHEOLOGICO DI TAORMINA

Il Parco Archeologico di Naxos Taormina presenta “Gesti scolpiti”, mostra personale di Jago, tra i più affermati scultori italiani contemporanei, che inaugurerà martedì 3 settembre 2025 alle ore 19:00 presso il suggestivo scenario del Teatro Antico di Taormina. La serata inaugurale, a ingresso libero, vedrà la partecipazione dell’artista insieme ai rappresentanti delle istituzioni e sarà accompagnata dalla proiezione in anteprima del videoracconto del viaggio della David, la scultura che ha compiuto il giro del mondo a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, approdando simbolicamente tra queste antiche vestigia. La mostra, a cura di JAGO art studio, è promossa dal Parco Archeologico Naxos Taormina, con organizzazione generale e produzione esecutiva di Aditus Culture e Civita Sicilia, in collaborazione con BAM e con il supporto di Fercam Fine Art per logistica, trasporti e allestimenti. Sarà visitabile fino al 3 maggio 2026. 

“Gesti scolpiti” mette in dialogo quattro opere di Jago — Impronta Animale (2012), Memoria (2015), Prigione (2016) e David (2024, bronzo) — con la stratificazione culturale e archeologica di Taormina. Le prime tre sculture, scolpite in marmo statuario, ruotano attorno al tema della mano: simbolo di contatto, creazione, affermazione personale. È attraverso la mano che l’essere umano lascia un segno, affonda nella materia, costruisce memoria. Non solo strumento, ma autoritratto: presenza viva che attraversa il tempo.

In Impronta Animale, la mano si fa reperto: un segno primordiale che richiama le pitture rupestri, rievocando un contatto ancestrale con la terra e con la nostra storia profonda. Memoria presenta un’impronta di mano scavata nella pietra. L’opera riflette sulla memoria e sull’eredità, rendendo tangibile la traccia della presenza umana come simbolo di permanenza e ricordo. In Prigione, l’immagine scolpita, avvolta nelle pieghe del marmo, sembra voler emergere da una prigione di pietra. I contorni della figura umana sono appena delineati, mentre le membra si estendono con un forte senso di tensione. Il gesto è tutto: urgenza di esistenza, simbolo della lotta per liberarsi da ciò che costringe.

Accanto a queste, si erge la David, scultura in bronzo dorato, alta 181 cm, esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico. Dopo aver compiuto un viaggio simbolico intorno al mondo a fianco della nave scuola Amerigo Vespucci, l’opera approda a Taormina portando con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea. Come in altre realizzazioni, anche qui Jago attinge all’iconografia classica e alla tradizione dei grandi maestri, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo), nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani — elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista.

Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso, fino ad arrivare al modello attuale, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago, impegnandolo in una vera e propria impresa.

In un contesto come quello di Taormina — crocevia di civiltà e teatro di memorie antiche — le opere di Jago si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo, testimoni di una continua necessità espressiva che attraversa epoche e linguaggi.

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